SCIENZE DELLA PRODUZIONE E PROTEZIONE DELLE PIANTE

Il corso si focalizza sull’applicazione e sull’approfondimento delle produzioni agrarie in ambito vegetale. In particolare, il primo anno prevede uno studio approfondito dei sistemi colturali, con focus sull’interazione della pianta con il terreno e la sua microflora, e l’interazione pianta-insetto compresi i metodi di identificazione e controllo di eventuali patogeni. Il secondo anno prevede due curricula sulle applicazioni biotecnologiche e sulle produzioni vegetali innovative volte ad affrontare gli argomenti del miglioramento genetico e della coltivazione in ambiente indoor per produzioni in area urbana e periurbana come ad esempio le vertical farm.

Non solo. Nell’ambito del corso, l’Università organizza l’incontro guidato tra studenti e liberi professionisti o laureati impiegati nei diversi settori sopra menzionati al fine di offrire agli studenti conoscenze pratiche sui vari profili utili per entrare nel mondo del lavoro.

 

SPECIALIZZAZIONI

Il primo anno prevede un focus su materie preparatorie, con un set di esami sulla difesa delle piante, sui i sistemi biotecnologici, sulle strategie di difesa innovative e all’avanguardia, per migliorare la difesa dei sistemi colturali dal punto di vista produttivo ed economico.

Le lezioni del secondo anno sono invece in inglese e lo studente dovrà scegliere tra due curriculum con 24 CFU:

– curriculum in crop production per affrontare le attività legate a pianificazione e gestione dei sistemi colturali, allo studio delle variabili legate al mondo dell’agricoltura con un approfondimento sulla pianificazione di disegno sperimentale e analisi statistica dei dati, alla definizione di un programma di miglioramento genetico, sia tradizionale sia biotecnologico.  Si parlerà di tematiche legate alla produzione in serra (e ambienti protetti) ma anche alla coltivazione in ambiente indoor al fine di trasferire una solida preparazione sulla regolazione dei paramenti a seconda della coltura e del luogo di coltivazione prescelto.

– curriculum in plant biotechnology con focus sulla possibilità di poter applicare la biologia molecolare ad un sistema di miglioramento genetico, per esempio, con l’uso di marcatori molecolari che ci permettono di ottenere obiettivi in tempi più contenuti grazie alla selezione di geni di caratteri di interesse. Queste competenze sono molto richieste nel mondo del lavoro e il numero di aziende in Italia che lavora in questo settore è in forte crescita.

 
APPROCCIO MULTILIGUE

Specialmente nel secondo anno, gli insegnamenti sono in lingua inglese, per rafforzare la preparazione linguistica generale degli studenti ma anche quella tecnica. Esami ed esercitazioni sono svolte in inglese in modo da acquisire quei termini che permettono ai laureati di interagire con ditte e aziende estere più agevolmente.

Inoltre, c’è la possibilità di interazione degli iscritti con studenti stranieri provenienti da altre università. Il DiSAA è infatti partner di emPlant+ – progetto Erasmus Mundi (https://emplant-master.eu/) che coinvolge un network di università europee sotto la guida di UNILASALLE , ateneo capofila dell’iniziativa. Ogni anno, a Milano arrivano almeno 7-10 studenti esteri.

Gli studenti possono intraprendere anche un periodo di studio all’estero nell’ambito del programma di doppio titolo tra UniMi e la Tokio University of Agricolture and Technology (TUAT) dove i nostri studenti, dopo un anno di studio in Giappone, possono conseguire il doppio titolo di studio, con discussione della tesi finale in entrambi i paesi.

 

Requisiti Linguistici:

Per aderire a questo corso di laurea è necessario un livello B2 di inglese, da conseguire entro e non oltre la fine del primo anno accademico. Un livello B1 sarà invece richiesto come requisito di accesso al corso.

Tempistiche:

Le domande di ammissione sono aperte fino al 31 ottobre 2022.

Le immatricolazioni possibili entro il 16 gennaio 2023.

Maggiori informazioni: https://www.unimi.it/it/corsi/corsi-di-laurea/scienze-della-produzione-e-protezione-delle-piante