A Volta Mantovana nasce il Mantua PSID, il primo distretto irriguo a gravità completamente automatizzato della Pianura Padana
Il Mantua PSID, nato dal Progetto IrriSuP (Irrigazione Superficiale di Precisione), è realizzato dal Gruppo di Ricerca di Idraulica Agraria del DiSAA
L’irrigazione del futuro prende forma tra innovazione, sostenibilità e tradizione idraulica e proprio in località Ponte Trento (SP21) a Volta Mantovana sarà inaugurato il Mantua PSID – Precision Surface Irrigation District, il primo prototipo di distretto irriguo a gravità completamente automatizzato, dalla derivazione al campo, realizzato nell’ambito del progetto IrriSuP[1], che rappresenta un risultato unico nel panorama nazionale e un modello replicabile per una gestione più efficiente, sostenibile e resiliente della risorsa idrica, nei distretti irrigui a gravità nel contesto agricolo sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici.
È un passo importante nella ricerca dell’Idraulica Agricola, in quanto definisce i benefici concreti per gli agricoltori, i consorzi di bonifica e i territori esposti a scenari di scarsità idrica.
Il Progetto è frutto della collaborazione tra il Gruppo di Ricerca di Idraulica Agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA) dell’Università degli Studi di Milano (prof. Daniele Masseroni, prof. Claudio Gandolfi e ing. Fabiola Gangi), il Consorzio di Bonifica Garda Chiese e Digital Drop, uno Spin-Off di UNIMI. Una collaborazione tra Ricerca, territorio e innovazione, che ha coinvolto oltre al nostro Ateneo, anche Regione Lombardia, ANBI Lombardia e i Consorzi di bonifica del territorio, fortemente impegnati nel promuovere l’efficientamento dei sistemi irrigui a gravità.

Ma come funziona il Mantua PSID?
Il sistema consente al distretto irriguo di funzionare secondo logiche completamente automatizzate: l’acqua viene prenotata dagli agricoltori del distretto attraverso un app di consiglio irriguo, il Centro Prenotazioni Interventi Irrigui (CEPII) del consorzio – realizzato ad hoc nell’abito del progetto – riceve giornalmente le richieste e le ordina tramite il supporto di modelli di ottimizzazione che compongono l’orario irriguo. La sequenza delle irrigazioni è poi inviata alle paratoie automatizzate che consegnano l’acqua i vari appezzamenti. Nel campo un sensore monitora il fronte di spagliamento dell’acqua e invia un segnale per passare all’irrigazione del campo successivo.
Il Prof. Masseroni, del Gruppo di Idraulica Agraria del DiSAA, ci spiega che “il Mantua PSID dimostra come l’innovazione tecnologica possa rendere più efficienti e sostenibili anche i sistemi irrigui tradizionali a gravità. Il progetto consente di migliorare l’uniformità e la tempestività dell’irrigazione, ridurre gli sprechi d’acqua e ottimizzare l’allocazione della risorsa idrica, offrendo una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico sulla disponibilità delle risorse idriche in Pianura Padana”.


L’evento di inaugurazione
L’Evento inaugurale aperto al pubblico si terrà l’11 maggio 2026 con il seguente programma:
📍 Ore 16:00 – Inaugurazione del Mantua PSID
Località Ponte Trento (SP21), Volta Mantovana
Dimostrazione sul campo del funzionamento del distretto irriguo automatizzato.
📍 A seguire – Convegno tecnico-scientifico
Scuderie di Palazzo Gonzaga, Volta Mantovana
Un momento di approfondimento dedicato a ricercatori, tecnici, amministratori, consorzi di bonifica e operatori del settore agricolo, per discutere il futuro dell’irrigazione a gravità e le prospettive di diffusione del modello PSID.
Scopri di più sull’evento di inaugurazione dell’11 maggio
Per Informazioni e contatti:
daniele.masseroni@unimi.it
fabiola.gangi@unimi.it
[1] IrriSuP (Irrigazione Superficiale di Precisione) è il progetto del Gruppo di Ricerca di Idraulica Agraria del DiSAA, coordinato dai Professori Claudio Gandolfi e Daniele Masseroni, nato con l’obiettivo di modernizzare l’irrigazione superficiale a gravità, tecnica storica radicata nei territori lombardi, che oggi necessita di essere ripensata in risposta ai cambiamenti climatici e ai nuovi fabbisogni colturali, preservandone i benefici ambientali e territoriali e migliorandone al contempo l’efficienza gestionale e idraulica grazie alle tecnologie digitali. Il progetto è stato finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2023-2027 di Regione Lombardia.
