L’impatto degli insetti sul benessere della trota iridea: i nuovi risultati del progetto DiSAA-PRIN
“Multidisciplinary approaches for assessing the effects of sustainable insect bioactive compounds on rainbow trout health status and welfare”: nuovi risultati dal progetto dell’Università degli Studi di Milano.
Il Progetto di Ricerca “Multidisciplinary approaches for assessing the effects of sustainable insect bioactive compounds on rainbow trout health status and welfare”, coordinato dal Prof. Fulvio Gandolfi del DISAA, è finanziato dal Fondo per il Programma Nazionale di Ricerca – Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2022) e si inserisce nel quadro delle prospettive nazionali ed europee in materia di sostenibilità dei sistemi agro-alimentari, economia circolare e approccio One Health.
Il Progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano (che ne è capofila), l’Università degli Studi di Udine e l’Università degli Studi della Tuscia.
Obiettivi scientifici del progetto
L’obiettivo del progetto è definire, valutare e monitorare il potenziale nutraceutico di composti bioattivi sostenibili derivati dagli insetti, in particolare dalla mosca soldato nera (Hermetia illucens), su una delle specie di maggiore rilevanza per l’acquacoltura italiana: la trota iridea (Oncorhynchus mykiss), adottando un approccio multidisciplinare, integrando competenze in nutrizione animale, fisiologia, istologia, immunologia e microbiologia.
Dopo un anno di studi e analisi, il Gruppo di Ricerca è giunto ad una significativa fase di validazione sperimentale, basata sull’utilizzo di diete semi-purificate, formulate per isolare gli effetti di:
- chitina, ottenuta dalle esuvie delle pre-pupe di Hermetia illucens;
- acido laurico, noto per le sue potenziali proprietà funzionali.
I risultati ottenuti indicano come l’inclusione di tali composti a bassi dosaggi non compromette la crescita né l’efficienza produttiva dei pesci allevati; non induce danni cellulari o alterazioni patologiche a carico della mucosa intestinale ma, soprattutto, garantisce il mantenimento di un microbiota intestinale stabile e resiliente. Di particolare interesse scientifico è l’evidenza di un effetto mitigante dell’acido laurico sulle modificazioni morfologiche intestinali associate alla sola frazione chitinica, suggerendo un possibile effetto sinergico tra i due composti.


Impatto e prospettive
Questi risultati rappresentano un passo significativo verso lo sviluppo di mangimi funzionali di nuova generazione, capaci di coniugare sostenibilità ambientale, benessere animale e sicurezza delle produzioni ittiche.
«A un anno dall’inizio del progetto abbiamo ottenuto risultati molto incoraggianti. Le nostre ricerche dimostrano che alcuni composti naturali ricavati dagli insetti possono essere utilizzati in modo sicuro nell’alimentazione della trota iridea, senza effetti negativi sulla crescita. Al contrario, emergono segnali positivi per la salute dell’intestino e per l’equilibrio del microbiota. In particolare, la combinazione dei diversi composti sembra favorire una migliore risposta fisiologica. Si tratta di un passo importante verso mangimi più sostenibili e rispettosi del benessere animale.» dichiara il Prof. Fulvio Gandolfi.
Il progetto avviato a febbraio 2025 proseguirà fino a febbraio 2027, contribuendo, in modo concreto, alla strategia dell’Università degli Studi di Milano in tema di ricerca d’eccellenza, trasferimento delle conoscenze e supporto a modelli produttivi innovativi e responsabili.
Uno sguardo al futuro
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori analisi e sperimentazioni, ponendosi l’obiettivo di:
- consolidare i risultati ottenuti;
- comprendere più a fondo i meccanismi molecolari coinvolti;
- supportare lo sviluppo di mangimi funzionali per un’acquacoltura più sostenibile.
