Fiorire con la Scienza: il Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari in campo per la (bio)diversità!
Anche quest’anno il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA) partecipa al ciclo di attività “Fiorire con la Scienza”, il progetto interdipartimentale dell’Università degli Studi di Milano dedicato agli studenti delle scuole primarie e secondarie che promuove la cultura scientifica come strumento per riflettere sugli stereotipi e valorizzare la diversità.
L’obiettivo?
Guidare gli studenti e le studentesse in attività, giochi ed esperimenti scientifici in cui la diversità emerge come un valore fondamentale. Le riflessioni che accompagnano e seguono le attività (sviluppate con il supporto di consulenti psicologi), permettono di collegare il concetto di diversità nella scienza al modo in cui diversità e discriminazioni vengono vissute nelle relazioni e nella società.
Il messaggio chiave, rivolto anche ai più piccoli, è chiaro: la diversità, in natura come nella società, è un valore da tutelare, perché rappresenta una risorsa fondamentale per il benessere di tutti.
In questo modo l’iniziativa vuole:
- Fornire strumenti critici necessari per decostruire alcuni pregiudizi e stereotipi sulla diversità̀.
- Promuovere una riflessione sul tema del valore della diversità̀ nella scienza e all’interno delle relazioni sociali.
- Promuovere la cultura e il linguaggio scientifico come strumenti per l’interpretazione e la trasformazione della realtà̀, anche sociale.
- Presentare il linguaggio scientifico come strumento neutro e universale per capire la realtà.
“I super poteri della luce”
Alla guida delle attività del DiSAA per la terza edizione del ciclo “Fiorire con la Scienza” i docenti Valentina Giovenzana e Roberto Beghi, insieme ad Alessio Tugnolo e Arianna Cusmai, impegnati a febbraio presso la scuola Primaria “Santa Caterina” a Magenta.
Qui l’attività “I super poteri della luce” ha accompagnato i piccoli partecipanti in un viaggio tra scienza, sensi e tecnologia. Proprio come fanno i viticoltori per capire quando un grappolo d’uva ha raggiunto il giusto grado di dolcezza, i bambini hanno esplorato il ruolo della luce e dei sensori ottici, scoprendo come ogni “colore” aiuti a leggere informazioni preziose, invisibili a occhio nudo.
Attraverso i giochi ed esperimenti preparati dal gruppo di ricerca DiSAA, gli studenti coinvolti hanno imparato che la luce bianca è in realtà composta da molte lunghezze d’onda diverse, ognuna con caratteristiche proprie. Da qui nasce anche una riflessione più ampia: così come l’arcobaleno è formato da colori distinti e unici, che insieme creano qualcosa di armonioso e straordinario, anche una comunità diventa più ricca quando sa accogliere e valorizzare le differenze!
Viticoltura di precisione: le ricerche del DiSAA
L’impiego della luce, in particolare mediante tecnologie ottiche basate sulla spettroscopia Vis/NIR (visible–vicino infrarosso), rappresenta un approccio consolidato per l’analisi non distruttiva dei prodotti agricoli. Il principio si basa sull’interazione tra radiazione elettromagnetica e campione: l’illuminazione con specifiche lunghezze d’onda induce fenomeni di assorbimento e riflettanza, direttamente correlati alla composizione chimica e strutturale dell’acino (es. zuccheri, acqua, composti fenolici).
Un aspetto chiave per l’applicazione in campo è l’utilizzo di sorgenti LED (diodo a emissione luminosa) selettive, che consentono di:
- emettere lunghezze d’onda mirate, ad alto contenuto informativo
- ridurre la complessità strumentale rispetto agli spettrometri full-range
- abbattere costi ed esigenze energetiche
- facilitare l’integrazione in dispositivi portatili
In vigneto, i sistemi ottici permettono un monitoraggio rapido e in tempo reale dello stato di maturazione, supportando decisioni agronomiche data-driven (es. timing della vendemmia).
I principali vantaggi delle tecnologie ottiche includono non distruttività (no campionamento invasivo), rapidità di acquisizione, assenza di reagenti chimici, ridotto impatto ambientale.
Il DiSAA ha sviluppato, e continua a sviluppare, numerosi progetti legati alla viticoltura di precisione e all’innovazione tecnologica nel settore.
Tra i progetti già conclusi figurano il brevetto SmartHand, iGrape (Integrated, Low-Cost and Stand-Alone Micro-Optical System for Grape Maturation) e COLIBRÌ (Collaborative Integration of mini-UAV, miniaturized sensors and machine learning for proximal sensing towards sustainable viticulture). Lo sviluppo di tecnologie avanzate per l’enologia di precisione, la riduzione dei consumi idrico-energetici e il miglioramento della sostenibilità dei processi sono inoltre al centro del nuovo progetto SUSTAINWINE (clicca qui per approfondire).
Salutando l’edizione 2025/2026
“Fiorire con la Scienza” 2025/2026 si concluderà con l’evento finale, in programma il 14 aprile 2026 presso la sede dell’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono 7. L’incontro coinvolgerà tutte le classi partecipanti, che avranno l’occasione di raccontare il percorso svolto attraverso presentazioni, cartelloni e lavori creativi, condividendo quanto appreso durante le attività.
Per ulteriori informazioni sul progetto: https://fiorireconlascienza.unimi.it/



