Al via il progetto SUSTAIN: un approccio rivoluzionario alle colture fuori suolo

Milano, 3 dicembre 2025 – Al via il progetto SUSTAIN (acronimo di SUbstrate and Systems of Trays for Agricultural INnovation), selezionato per il finanziamento nell’ambito del bando FISA2024 (area tematica: advanced materials). Un progetto sperimentale tutto italiano che mira a fornire soluzioni innovative per migliorare la crescita delle piante, l’efficienza nell’uso delle risorse e la sostenibilità complessiva nelle coltivazioni in ambiente controllato.

SUSTAIN vede riunito un team multidisciplinare composto dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari DiSAA dell’Università degli Studi di Milano, il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano e Agricola Moderna, vertical farm milanese fondata nel 2018 e specializzata nella produzione di insalate di alta qualità da agricoltura verticale, senza pesticidi e certificate nickel free, partner agroindustriale del progetto.

L’ambizioso obiettivo di SUSTAIN, che avrà una durata di 5 anni, è rivoluzionare l’agricoltura in ambiente controllato (CEA) – in particolare il vertical farmingattraverso lo sviluppo di soluzioni sostenibili innovative e automatizzate con l’obiettivo di poter un domani sostituire substrati e vassoi di coltivazione attualmente in uso.

Un approccio rivoluzionario alle colture fuori suolo

Partendo dall’esame dei limiti di sostenibilità di materiali come la torba o la lana di roccia, oggi in uso nei sistemi substrato-vassoio, e delle problematiche di elevato consumo energetico dei sistemi sia aeroponici che idroponici, il progetto vede la soluzione in un approccio radicalmente innovativo. Invece di cercare un materiale esistente idoneo a sostituire la torba, SUSTAIN persegue il design e la produzione di substrati di coltivazione artificiali e riciclabili, ottimizzati per colture specifiche e ottenuti combinando modelli di matematica avanzata e stampa 3D.

Il concetto di base è quello dei metamateriali, ossia materiali ingegnerizzati le cui proprietà non dipendono dalla composizione chimica delle sostanze di base ma dalla loro microstruttura interna appositamente progettata. In altre parole, si creano materiali di coltivazione le cui proprietà sono ottimizzate matematicamente prima ancora di esistere fisicamente. Le nuove soluzioni saranno specificamente adattate per colture modello chiave, come gli ortaggi a foglia (lattuga), gli ortaggi da frutto (pomodori) e le piante aromatiche (basilico).

SUSTAIN: obiettivi e partner

Il progetto contempla cinque compiti chiave: sviluppo teorico, implementazione, test di laboratorio, automazione e validazione in condizioni reali presso una struttura commerciale, che chiamano in causa le competenze del Politecnico di Milano nella progettazione dei materiali innovativi, quelle dell’Università degli Studi di Milano nella scienza delle piante e quelle di Agricola Moderna nell’applicazione di sistemi avanzati di coltivazione sostenibile. Una volta completati con successo, questi passaggi porteranno a un sistema di coltivazione automatizzato, sostenibile e commercialmente valido, con l’obiettivo della dismissione dei substrati attuali sempre meno sostenibili.

Il partner agroindustriale Agricola Moderna ospita, in una porzione dei circa 9.000 mq del suo impianto produttivo all’avanguardia di Agnadello (CR), i test sulle proprietà dei nuovi materiali ingegnerizzati, la raccolta dei dati per le verifiche di laboratorio sulle colture e la simulazione in condizioni reali del funzionamento del sistema automatizzato.

“Siamo entusiasti e orgogliosi di affiancare due realtà accademiche di assoluto prestigio nelle scienze applicate come il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano nello sviluppo di un progetto che ha tutte le caratteristiche e il potenziale per condurre il vertical farming a compiere un ulteriore salto di qualità in termini di efficienza e sostenibilità, aprendo la strada a un futuro più sostenibile ed efficiente dal punto di vista delle risorse in agricoltura” – dichiara Benjamin Franchetti, Co-fondatore e CTO di Agricola Moderna.

“Il progetto SUSTAIN rappresenta per il Politecnico di Milano un’opportunità preziosa per portare la matematica avanzata letteralmente sul campo, applicandola al design di materiali innovativi per l’agricoltura del futuro. La possibilità di integrare modellazione, simulazione e sperimentazione reale all’interno di un’unica filiera progettuale è una sfida scientifica stimolante e, al tempo stesso, un’occasione concreta per contribuire al miglioramento della sostenibilità dei sistemi di coltivazione controllata. Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme a partner con competenze così complementari, in un contesto che promette risultati di grande impatto sia dal punto di vista tecnologico sia in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile.” – afferma la Prof. Simona Perotto, Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.

“SUSTAIN rappresenta un’occasione unica per mettere in sinergia competenze multidisciplinari e metterci alla prova in un settore che oggi esprime il massimo dell’innovazione tecnologica in agricoltura. Per noi è un’opportunità stimolante di ricerca, confronto e crescita all’interno di un team di altissimo livello.” – sostiene il Prof. Giacomo Cocetta, DiSAA Università degli Studi di Milano.